Dopo diversi rinvii, lo scorso 4 marzo la Commissione Europea ha presentato l’Industrial Accelerator Act, il nuovo pacchetto normativo pensato per rafforzare la competitività del sistema industriale europeo e sostenere la transizione energetica. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: portare il peso della manifattura al 20% del PIL dell’Unione entro il 2035, rispetto al 14,3% del 2024, invertendo un trend di progressiva riduzione del comparto produttivo negli ultimi decenni.
Si stabilizza la presenza femminile nel mercato automobilistico italiano. Secondo l’ultima analisi di Unrae, nel 2025 le donne rappresentano il 41,7% delle immatricolazioni di auto nuove, un dato invariato rispetto al 2024. Nell’usato continua, invece, una crescita graduale della componente rosa che raggiunge il 39,3%, 0,3 punti in più dell’anno precedente.
Venti di guerra ed è subito impennata dei prezzi. Primi a salire sono sempre quelli dei prodotti petroliferi, che non perdono tempo per rialzare la testa, anche se le scorte sono state riempite mesi fa. Ma, si sa, ogni scusa è buona per lucrare.
Dal Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte, indagine condotta su oltre 28 mila consumatori in 27 Paesi, emerge che il 54% degli italiani vorrebbe un motore elettrico o elettrificato per la prossima auto. Le principali motivazioni? Ridurre le spese per il carburante e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, indicate entrambe dal 36% degli intervistati.
Rinunciare all’auto? Mai: per gli italiani si possono mettere in discussione molte cose ma non le quattro ruote. Lo rivela una survey commissionata da Autohero – rivenditore indipendente di auto usate in Europa – e condotta da Norstat.
Aumentano le frodi nel settore del noleggio a breve termine. Organizzazioni criminali si spacciano per società specializzate o per agenzie intermediarie di servizi, incassando pagamenti senza dare poi nulla in cambio. A lanciare l’allarme è Anaisa, Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing Mobility e Automotive Digital, che invita i consumatori a prestare la massima attenzione.
L’intelligenza artificiale fa ormai parte della quotidianità degli italiani. Il 70% degli over 55 la utilizza per informarsi, il 50% dei laureati la usa per migliorare performance lavorative e di studio. Cresce il suo impiego anche all’interno delle aziende.
Un finale d’inverno in grande spolvero per il mercato italiano dell’auto nuova, che chiude febbraio con un più 14 per cento, rispetto allo stesso mese del 2025, grazie alle 157.334 immatricolazioni. Nei primi due mesi del 2026 i volumi complessivi si attestano a 299.373 unità, con una crescita del 10,2 per cento rispetto al primo bimestre 2025.
Il premio medio dell’assicurazione auto in Italia nel 2025 si è attestato a 558,42 euro. La voce principale di spesa resta l’RC obbligatoria, pari a 469,86 euro, a cui si aggiunge il premio relativo alle garanzie opzionali per cui gli italiani hanno sborsato in media solo 88,56 euro, pari al 15,9% del totale.
Diminuisce la diffidenza verso le auto prodotte in Cina. Il 73% degli italiani si dice pronto ad acquistarne una, con preferenza per SUV e crossover ibridi (47%). Lo rivela la nuova instant survey ‘Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?’, condotta nel mese di gennaio da Areté, azienda leader nella consulenza operativa e strategica.
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