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Meglio spostarsi in auto

15/10/2020 - L’emergenza sanitaria ha cambiato le nostre vite e il nostro modo di muoverci. L’auto non è mai stata così popolare: il 66,6 per cento degli abitanti della Penisola oggi la ritiene il mezzo più sicuro contro il 44,1 per cento di un anno fa. È solo uno dei trend che emerge dal secondo Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental. Un’edizione realizzata in collaborazione con l’istituto di ricerca Euromedia Research e con EY.

“La pandemia ha rappresentato un momento di rottura di alcuni trend consolidati e abbiamo voluto, ben conoscendo le tendenze dell’automotive, leggere in profondità la nuova percezione del consumatore sulla sicurezza, che assume significati più estesi sui quali sono opportune riflessioni e reazioni – ha dichiarato Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia –. Emerge un ritorno di interesse per l’automobile privata come mezzo di trasporto che garantisce sicurezza in tutte le sue accezioni, compresa quella sanitaria oggi divenuta di drammatica attualità. È però meno scontata l’indicazione forte che questa preferenza andrà oltre la fine della pandemia, perché le nuove paure si sono sedimentate in profondità. Si crea un nuovo spazio per l’automobile, che deve presentarsi all’appuntamento con soluzioni ecologiche, sicure e sostenibili. Devono essere chiariti meglio al consumatore gli aspetti tecnologici – indubbiamente complessi – senza darne per scontati i vantaggi. Gli amministratori pubblici dovranno tenere conto di queste esigenze dei cittadini e gestire la questione mobilità, specie nelle città, con iniziative straordinarie e agili”.

Secondo la ricerca curata da Euromedia Research (2.500 intervistati in tutta Italia) circa tre italiani su dieci (ossia il 34,3 per cento) hanno cambiato le proprie abitudini di mobilità: il 39,2 per cento lo ha fatto per paura dei mezzi pubblici, l’11,4 per la paura dell’affollamento dei treni, il 10 per cento per la paura di uscire di casa. E non si prevede di tornare alle abitudini pre-Covid in tempi brevi: l’83,2 per cento del campione ha fatto sapere che almeno per l’autunno e l’inverno manterrà le nuove abitudini e il 70 per cento si è spinto oltre dichiarando che non le cambierà  nemmeno quando si arriverà a zero contagi.

Un intervistato su tre si dice disponibile ad acquistare un nuovo veicolo: il 20,5 per cento vorrebbe dotarsi di un’auto ad alimentazione ibrido benzina, il 19,5 si orienterebbe su un elettrica, il 17,8 su un’ibrida plug-in.

Gli italiani nel 2020 sembrano aver perso sicurezza al volante. Solo un 75 per cento ammette di sentirsi sicuro delle proprie capacità e di sé stesso mentre è alla guida, lo scorso anno era l'87,0 per cento. Tra i meno tranquilli troviamo gli over 65, gli stessi che in emergenza Covid-19 hanno ripreso a guidare le loro autovetture per evitare soprattutto i mezzi pubblici.Da cosa dipende la sicurezza stradale secondo i cittadini? L’elemento più importante, come lo scorso anno, viene ricondotto alla figura del guidatore (48,8 per cento). Seguono i freni (10,2), i sensori e i sistemi di guida assistita (8,8i), le cinture di sicurezza (8,1) e i pneumatici (6,7).  

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