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La mobilità cambia

19/11/2020 –  È chiaro che la pandemia ha avuto un forte impatto sulla mobilità. Cosa è cambiato? Tra chi ha cercato una risposta c’è anche Deloitte che ha condotto un’indagine a livello europeo.

Si segnala innanzitutto un drastico calo dell’utilizzo dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, con conseguenze per l’intero ecosistema della mobilità (assicurazioni, trasporti pubblici, sharing, …). In Italia, Germania e Regno Unito addirittura 8 cittadini su 10 hanno dichiarato di aver usato meno l’auto dall’inizio della pandemia.

La mobilità condivisa ha subito un vero e proprio tracollo con il 70 per cento in meno di utilizzo di soluzioni di car sharing e il 98 per cento in meno di immatricolazioni per noleggi a breve termine.

Si sono dall’altra parte aperte nuove strade per la micro-mobilità, considerata da molti – giovani soprattutto - più sicura perché in grado di assicurare il distanziamento sociale e dal minore impatto ambientale.

L’emergenza sanitaria ha creato insomma nuovi bisogni, ora serve un piano per una mobilità più moderna e sostenibile. In dettaglio, la trasformazione del settore dovrà coniugare interventi immediati, necessari per garantire la salute dei cittadini in un momento così delicato, con una visione di lungo periodo in grado di sostenere la contaminazione tra imprenditorialità, sperimentazione e creatività per lo sviluppo di nuove idee, tecnologie e modelli di business in grado di soddisfare nuovi bisogni.

Soluzioni sicure, ecologiche e sostenibili - ha sottolineato Andrea Poggi, Clients & Industries Leader di Deloitte Central Mediterranean - rappresentano il futuro della mobilità diretta già prima della crisi verso orizzonti nuovi. Questi processi di cambiamento sono stati accelerati negli ultimi mesi e adesso gli operatori del settore e le istituzioni devono saper intercettare i nuovi bisogni della collettività̀ per ripensare l’intero ecosistema. Forme di sostenibilità alternative diventano sempre più necessarie a fronte anche della situazione attuale del Covid, che vede un sovraccarico sul trasporto pubblico in un momento delicato”.

Secondo i consulenti Deloitte per un modello più virtuoso e green, è necessario agire su due direttrici determinanti: da una parte le istituzioni che dovranno ripensare in particolare il quadro legislativo, dall’altra i privati che hanno il compito di essere il volano dell’innovazione, sviluppando nuovi ed estesi servizi, che si integrino nei contesti urbani, rispettando l’ambiente e i cittadini.

Nuove sfide anche per i professionisti della riparazione/manutenzione?

 

 

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