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L’automobile Dyson che non fu

James Dyson, lo Steve Jobs degli aspirapolvere, ha deciso di rivelare al pubblico cosa c’era ‘nei tubi’ dell’azienda britannica da lui fondata: un Suv elettrico lungo 5 metri, largo 2 e alto 1,7 dalle forme e contenuti hi-tech, come lo sono i suoi elettrodomestici.

Nome in codice N526, sette posti e un’autonomia promessa di circa 1.000 chilometri anche d’inverno, grazie alla batterie allo stato solido fiore all’occhiello dell’azienda britannica, che non  temerebbero né il freddo né la velocità sostenuta, come invece succede agli accumulatori attuali.

Nonostante un peso di 2.600 chilogrammi, il Suv Dyson in alluminio prometteva di passare da zero a 100 chilometri l’ora in soli 4,8 secondi e toccare una velocità massima di 200 all’ora. Tutto ciò grazie a due motori da 200 kilowatt l’uno, capaci di fornire una coppia massima pari a 650 Newtonmetro.

Hi-tech anche gli interni, con sedili anatomici super sottili per avere più spazio nell’abitacolo, poggiatesta a forma di lecca-lecca e niente cruscotto classico in favore di un head-up display.

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