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L’auto soffre

7/02/2020 – Inizio di anno in negativo per il mercato auto. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni a Gennaio si sono fermate a quota 155.528 unità, il 5,9 per cento in meno rispetto allo stesso mese 2019 che già aveva dovuto fare i conti con una flessione di oltre il 7 per cento sull’anno prima.

Contro chi puntare l’indice? Contro un quadro economico e politico di forte incertezza al quale in Italia va sommandosi la confusione creata dagli ultimi provvedimenti intrapresi a livello locale. Come quello della sindaca Raggi che a Roma ha bloccato la circolazione dei diesel Euro 6.

“L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno – ha fatto sapere Michele Crisci, presidente di Unrae - è un insieme scoordinato di provvedimenti a livello comunale e regionale come quelli a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo. Iniziative prive di logica e senza alcun beneficio sulla qualità dell’aria, che hanno invece impattato e stanno impattando in termini gravemente negativi sui consumatori e sul mercato con cancellazioni di ordini e ripensamenti da parte di acquirenti di auto diesel Euro 6, nuove e in linea con le più recenti normative in termini di emissioni. Alla luce di quanto accaduto è sempre più evidente l’esigenza di un’azione di coordinamento e armonizzazione nazionale delle misure sulla mobilità e sulla circolazione delle auto. Appaiono inoltre sempre più urgenti misure di sostegno alla domanda con l’obiettivo di svecchiare l’attuale parco circolante, con effetti positivi in termini di maggiore sicurezza e minore impatto ambientale”.

L’analisi del mercato per utilizzatore mostra il crollo della domanda da parte dei privati che a Gennaio perdono 5,5 punti di quota fermandosi al 58,8 per cento. Segna invece un più 18 per cento il canale noleggio che ora ha una quota del 25,5 per cento. Infine, si contraggono sia le autoimmatricolazioni (meno 3,6 per cento) sia le vendite ad altre società (meno 5,8).

Un’occhiata anche alle alimentazioni: nuovo calo nel primo mese dell’anno per le immatricolazioni di vetture diesel che ora detengono una quota del 33,5 per cento. In lieve diminuzione anche le benzina arrivate però al 46,5 per cento. 'Tirano' le alternative: crescita dell’82 per cento per le ibride, con 15.600 unità immatricolate in rappresentanza del 10 per cento del mercato, e del 587 per cento per le elettriche, 1.900 unità fanno salire la loro quota all’1,2 per cento.

Segno negativo per l’usato: i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture sono stati 338.754, il 10 per cento in meno dello stesso mese di un anno fa.

 

 

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