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Attenti al ladro

31/07/2017 - Oltre 108mila vetture sono state rubate in Italia nel 2016, e solo meno della metà, il 44 per cento, ha fatto ritorno a casa. Emerge da un’analisi curata da LoJack, società del Gruppo CalAmp specializzata in soluzioni telematiche e servizi per la sicurezza, che ha evidenziato una costante riduzione negli ultimi dieci anni dei furti ma anche una diminuzione dei ritrovamenti. La regione più a rischio? La Campania con 23mila furti (e solo il 33 per cento delle vetture recuperate), seguita da Puglia (16.226) e Lombardia (14.032) che registrano però una percentuale di recuperi più elevata, pari al 46 per cento. Decisamente più virtuose il Friuli Venezia Giulia (42 sottrazioni illecite), la Valle d’Aosta (53) e la Basilicata (59).

Cambiate le tecniche utilizzate dai ladri per i colpi: non più o non solo rottura del finestrino, forzatura della serratura e furto delle chiavi ma anche sistemi di ri-programmazione della chiave, sostituzione dei componenti di controllo e immobilizzazione o clonazione della chiave stessa. Dove vengono rubate? Soprattutto su strade pubbliche (73 per cento).

Per quanto riguarda i recuperi sono determinanti le prime 36 ore e la presenza a bordo di sistemi di localizzazione e monitoraggio. Trascorso questo tempo la possibilità di tornare in possesso dell’auto diminuiscono drasticamente.

A questo fenomeno va ad aggiungersi anche quello dei furti parziali, ovvero le sottrazioni di componenti di valore all’interno dell’abitacolo. I più ambiti sono i navigatori satellitari. Queste sottrazioni, da una parte, alimentano il mercato nero dei pezzi di ricambio e, dall’altra, consentono ai ladri di entrare in possesso di sofisticati microprocessori. Un motivo in più per affidarsi solo ai canali sicuri per l’acquisto di ricambi.

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