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AsConAuto, una rete resiliente

17/02/2021 - Anche nel 2020, anno profondamente segnato dalla crisi causata dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il conto economico di AsConAuto dimostra la concreta qualità del progetto associativo. “In quello che è stato definita  a livello globale come l’annus horribilis per  il nostro comparto  – ha commentato Fabrizio Guidi, presidente dell’associazione e componente del Cda Federauto -  la nostra  rete associativa dimostra la sua resilienza, l’autoriparazione si conferma attività essenziale per l’automobilista, l’avvenuta adozione di processi di digitalizzazione e di ottimizzazione si rivela efficace: tutti elementi che permettono la tenuta del nostro modello di business. Il volume di affari sviluppato nel 2020 è pari a oltre 625 milioni di euro con una diminuzione soltanto del 10,33 per cento rispetto al risultato dell’anno precedente: una sorta di risultato quasi miracoloso  di fronte alle molte cadute vertiginose che segnano dolorosamente l'economia. La nostra tenuta è stata sostanziale, superiore a quella del resto del settore automotive, che comunque ha provato a reagire grazie agli incentivi che hanno consentito al mercato di recuperare risorse”.

Si dimostra, insomma, ancora una volta vincente il progetto AsConAuto, nato nel 2001 a opera di alcuni imprenditori italiani del settore automotive, allo scopo di promuovere l’utilizzo di ricambi originali (ne sono stati distribuiti per un controvalore che ha superato i 5 miliardi di euro) e abbattere i costi fissi di distribuzione. Oggi sono 945 i Concessionari coinvolti (ben l’80 per cento di quelli attivi nella Penisola), soci dei 26 Consorzi che servono 22.277 autoriparatori di 94 Province. Numeri che fanno ben sperare per il futuro.

“Siamo in grado di guardare con rinnovata fiducia – ha continuato il presidente - al nostro lavoro in questo avvio di un anno che speriamo possa ritrovare situazioni di normalità. Il nostro progetto vede in ogni consorzio una parte del cuore di AsConAuto che, attraverso la salvaguardia di una identità locale, offre nel contempo al singolo Concessionario un supporto concreto, innovativo, tecnologicamente all’avanguardia per fornire al maggior numero di autoriparatori  presenti sulla propria area geografica di riferimento ricambi originali e servizi accompagnati da una elevata professionalità. Un presidio realizzato sul territorio in modo capillare e che si è svolto in costante sicurezza anche nelle difficili nuove modalità lavorative collegate alla presenza della pandemia, garantendo così una certezza di assistenza per la logistica indispensabile, in funzione dell’apertura dell’attività prevalente nei Consorzi AsConAuto, che resta la vendita dei ricambi originali da parte delle concessionarie associate verso gli autoriparatori affiliati al network associativo”.

Tra i punti di forza di AsConAuto la ricerca continua di nuovi strumenti tecnologici per dialogare con la rete e facilitare il lavoro. “Negli anni – ha concluso Fabrizio Guidi - la costante ricerca di ottimizzazione, il ricorso alla innovazione, l’uso permanente della digitalizzazione hanno portato la nostra Associazione a essere un punto di riferimento, a livello nazionale e su scala europea, grazie a un modello di business unico e che ha saputo dimostrare la sua tenuta anche in condizioni difficilissime e totalmente inedite. Il futuro si presenta irto di ostacoli ma ci conforta la consolidata capacità di mantenere valore generatore di business per la rete associativa anche durante i mutamenti innescati da Covid-19. Nelle fasi di maggiore criticità collegate alle emergenze il nostro sistema associativo ha fatto fronte univoco e non si è praticamente fermato, cercando di rispondere alle nuove difficoltà con la forza delle squadre operative rimaste attive sul territorio per presidiare e garantire la logistica. Una efficace testimonianza di professionalità sul territorio molto apprezzata dalla clientela  e che contribuisce validamente alla sua ulteriore  fidelizzazione. Nel 2021 sono 20 gli anni di lavoro insieme che dimostrano come il progetto sia vincente anche nelle peggiori criticità. Perché le persone, che ne fanno parte, condividono mission e valori, affrontando, con coraggio da “costruttori” di futuro, anche le nuove difficili sfide”.

 

 

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