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Pagamenti digitali, l’Italia arranca

Mentre il settore automotive accelera verso la trasformazione digitale, in Italia una parte della filiera resta ancorata a modalità di gestione tradizionali, soprattutto per quanto riguarda i pagamenti. Lo evidenzia una ricerca commissionata dalla fintech tedesca Aufinity Group. La sfida principale è rappresentata dalla mancanza di automazione, indicata dal 41,7% delle concessionarie e officine coinvolte; seguono i problemi tecnici nell’integrazione dei diversi sistemi (37%), il sollecito dei pagamenti (36,1%), gli oneri di comunicazione (33,3%).

Le operazioni di riconciliazione, quadratura contabile, invio dei solleciti effettuate manualmente assorbono, per il 78,2% degli intervistati, almeno il 25% del tempo lavorativo, tempo ‘perso’ che potrebbe essere investito nella relazione con il cliente e nella crescita del business. Il dato non sorprende, considerando che circa due terzi delle aziende utilizzano in via esclusiva soluzioni bancarie tradizionali, più della metà dispone di un terminale o POS non integrato con il proprio gestionale e quasi una su tre si affida ancora a Excel.

Nel 52,3% dei casi, il personale di vendita verifica se un veicolo sia già stato pagato consultando direttamente il reparto contabilità, creando un collo di bottiglia che riflette la frammentazione dei sistemi tipica del mercato italiano e che non soddisfa di certo le aspettative dei clienti, che chiedono un processo rapido e semplice (64,2%) e visibilità in tempo reale sullo stato del pagamento (59,4%).

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Via Ungheria, 8

47921 Rimini - Italia

Tel. 0541-745878

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