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Fabrizio Guidi a Roma: “Garantiamo la fornitura dei RICAMBI ORIGINALI a oltre 20.000 autoriparatori italiani ma per aumentare la qualità nella riparazione serve anche una revisione della remunerazione del costo della manodopera”.

ASCONAUTO. Fabrizio Guidi a Roma:

“Garantiamo la fornitura dei RICAMBI ORIGINALI a oltre 20.000 autoriparatori italiani ma per aumentare la qualità nella riparazione serve anche una revisione della remunerazione del costo della manodopera”.

Roma, febbraio 2019. “La sfida per l’automotive è oggi rappresentata dalla qualità, intesa anche come garanzia di costanza nel tempo degli standard di efficienza e di sicurezza dei veicoli. Solo la certezza della filiera garantisce ai ricambi la sicurezza della loro provenienza. Le auto nascono ed eseguono i crash test con i ricambi originali: è un diritto ma anche un dovere del conducente non accettare che si anteponga il risparmio su queste voci alla sicurezza per sé e per gli altri. Non è irrilevante il fenomeno della contraffazione che affligge anche il mercato dei ricambi, a scapito della sicurezza stradale, dell’ambiente e delle tasche degli automobilisti”.  Espressioni decise quelle del presidente di AsConAuto, Fabrizio Guidi, in apertura del convegno “La Capitale Automobile Mobility” a Roma, organizzato da Fleet&Mobility. Il numero uno dell’Associazione Consorzi Concessionari Auto ha sottolineato che il primo impegno associativo è orientato alla formazione, per garantire un ricambio generazionale qualificato nella offerta di assistenza, a garanzia del cliente e del mercato.

In Italia sono attive circa 37.000 officine: il 76 per cento di riparatori indipendenti, il 16% di autorizzati dalle case automobilistiche e l’8% interne ai concessionari. Ogni officina assiste in media 1.000 automobili: dato in linea con gli altri Paesi europei, con eccezione del Regno Unito (più di 1.500 veicoli per officina) e della Spagna (meno di 680). A livello europeo il costo degli standard richiesti alla Rete Ufficiale è sostanzialmente lo stesso, ma il nostro Paese è penalizzato da una remunerazione del lavoro che è molto inferiore a quella praticata negli altri Paesi. Il costo orario della manodopera italiana oscilla tra i 31,00 e i 45,00 euro, a seconda della scelta tra una officina indipendente o quella di un Concessionario.  Una forchetta presente anche nel resto dell’Europa ma con minimi molto più alti: in Francia (48,00-78,00 euro), in Germania (63,00-80.00 euro) e soprattutto in Gran Bretagna (52,-99,00 euro). I dati sono una stima di GIPA.

Il mercato italiano dell’autoriparazione deve recuperare questo gap. In Italia si conta il triplo dei punti di riparazione rispetto agli altri Paesi europei e si soffre per una normativa troppo complessa e disomogenea”. E Guidi rileva: “In questi anni il nostro crescente successo si è basato sulla valorizzazione dell’uso ricambi originali, affermando il diritto del conducente e del suo meccanico di utilizzarli. Rifiutando sconti e piccole economie a scapito della sicurezza e professionalità. Ma abbiamo già avviato un percorso formativo specialistico di qualità rivolto agli operatori: punto di riferimento fondamentale e presidio per la sicurezza e per l’ambiente per i privati e per le imprese che comprano un’automobile”.

 AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari Auto) costituisce una sorta di snodo centrale dei rapporti imprenditoriali tra chi  vende automobili  e chi  si prende cura della vettura nella fase post-vendita, come officine, elettrauto e carrozzieri.  L’Associazione, fondata nel 2001 per iniziativa di alcuni imprenditori innovativi con l’obiettivo di potenziare l’offerta di ricambi originali a costi contenuti grazie a un processo di ottimizzazione delle risorse e a un efficiente servizio di distribuzione a officine e carrozzerie, è diventata una protagonista del settore automotive: ormai ne fa parte più del 60 delle concessionarie operative in Italia.

924 Concessionari, soci dei 22 Consorzi, che compongono la rete associativa attiva in 83 Province sviluppano il fatturato per 20.707 Autoriparatori sul territorio nazionale. La crescita continua del volume d’affari   conferma la bontà del progetto associativo.

I ricambi originali distribuiti dal sistema AsConAuto sono pari a un valore netto di oltre 5 miliardi di euro: risultato da primato. L’altro dato fuori del comune riguarda la rete incassi, messa a punto e realizzata dall’Associazione, che oggi è  in grado di garantire una soglia d’insolvenza prossima allo zero nella riscossione  delle fatture. 

Ogni giorno lavorativo la squadra composta da 112 promoter con i loro mezzi e da 317 furgoni addetti alla logistica della rete associativa, percorre in chilometri ben oltre il giro completo dell’equatore: una garanzia di affidabilità e puntualità che la rete AsConAuto fornisce al servizio di ricambi originali sull’intero territorio.

La rete associativa interviene con una forza qualificata di 412 persone fra logistica e front-office a sostegno del sistema AsConAuto, diffuso in modo capillare sul territorio italiano: garanzia di affidabilità, competenza e professionalità. 

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