Verona, 20 maggio 2026 – La rivoluzione che sta interessando il settore automotive ha un impatto sempre più significativo anche sul comparto del post vendita. La progressiva elettrificazione del parco, la crescente connettività dei veicoli, l’avanzata dei sistemi di assistenza alla guida insieme alla diffusione di nuove forme di mobilità e all’evoluzione delle aspettative dei clienti stanno cambiando radicalmente il lavoro quotidiano di officine e carrozzerie. In questo scenario AsConAuto, l’Associazione che riunisce i concessionari italiani e promuove la distribuzione dei Ricambi Originali sul territorio nazionale, conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per officine autorizzate e riparatori indipendenti, supportandole quotidianamente attraverso servizi logistici, formazione specialistica, strumenti digitali e consulenza tecnica.
Questi i temi al centro dell’incontro promosso da AsConAuto in occasione di Automotive Dealer Day 2026, il principale appuntamento europeo dedicato alla distribuzione automotive in scena a Verona dal 19 al 21 maggio.
Roberto Scarabel, Presidente di AsConAuto, e Luca Montagner, Senior Advisor di AsConAuto Academy, hanno presentato dati, analisi e riflessioni sull’evoluzione del mercato europeo e italiano del post vendita, insieme alle strategie messe in campo per accompagnare la filiera nelle sfide dei prossimi anni.
«Il mondo dell’aftersales sta vivendo una trasformazione profonda – ha dichiarato Roberto Scarabel –concessionari e autoriparatori oggi devono confrontarsi con vetture sempre più tecnologiche, nuovi modelli di mobilità, le esigenze delle flotte e clienti molto più attenti alla qualità del servizio e alla trasparenza. In questo contesto AsConAuto continua a investire per mettere a disposizione degli operatori strumenti, competenze e servizi capaci di accompagnare concretamente l’evoluzione del settore».
AsConAuto supporta quotidianamente oltre 23mila professionisti della riparazione attraverso la distribuzione rapida di Ricambi Originali multimarca effettuata con una flotta di proprietà che conta oltre 600 veicoli, l’accesso alle informazioni tecniche, un ampio portafoglio di servizi, programmi di formazione specialistica e consulenza.
AsConAuto è un sistema che continua a evolversi anche sul fronte tecnologico e digitale. Proprio in questi giorni è partita la fase di test dell’integrazione tra ARiA, l’area riservata di AsConAuto accessibile esclusivamente alle officine del network, e partslink24, la piattaforma sviluppata da LexCom Informationssysteme GmbH. Questo consentirà agli affiliati di accedere ai Ricambi Originali di 52 marchi semplicemente inserendo il numero di telaio o la targa del veicolo, velocizzando ulteriormente il processo di identificazione e ordine.
«La cooperazione tecnica con partslink24 – ha spiegato Scarabel – consentirà di migliorare ulteriormente il lavoro quotidiano di concessionari e autoriparatori, riducendo al minimo il rischio di errore nell’identificazione del ricambio. Oggi l’82% dei Ricambi Originali viene consegnato in meno di cinque ore grazie alla logistica AsConAuto. Individuare rapidamente il componente corretto e tutto ciò che serve per montarlo correttamente significa ridurre i tempi di lavorazione, aumentare l’efficienza dell’officina e garantire un servizio di elevato livello al cliente automobilista. L’integrazione tra ARiA e partslink24 rappresenta un vantaggio anche per i dealer, poiché permette una gestione più fluida dell’ordine e una maggiore integrazione con i processi di magazzino e distribuzione».
Un nuovo progetto dedicato alle flotte
Accanto all’innovazione tecnologica, un altro fronte strategico sul quale AsConAuto sta investendo è quello delle flotte e del noleggio a lungo termine, segmenti che continuano a crescere e che stanno ridefinendo gli equilibri del mercato automotive.
«Oggi osserviamo chiaramente una contrazione del mercato privato e una crescita costante del noleggio a lungo termine – ha sottolineato Roberto Scarabel – che rappresenta circa il 25% delle immatricolazioni e quasi il 18% del parco circolante fino a quattro anni. È un cambiamento strutturale che modifica profondamente anche il mondo dell’assistenza».
Nel mondo flotte, infatti, il cliente non è più uno solo. Accanto all’automobilista finale entrano in gioco noleggiatori, società finanziarie, grandi gruppi industriali e provider di servizi. Un ecosistema articolato nel quale diventa fondamentale la capacità di garantire qualità, continuità operativa e gestione della complessità.
In questo contesto AsConAuto può avere un ruolo fondamentale come mediatore di servizio. «Possiamo mettere a disposizione – ha proseguito il Presidente – ciò che ci caratterizza: disponibilità del Ricambio Originale, ma anche dell’originale rigenerato, offrendo ai provider la possibilità di scegliere tra primo impianto e ricondizionato mantenendo gli stessi standard qualitativi e velocità nella consegna. Ogni gestore flotte potrà scegliere il livello di collaborazione più adatto alle proprie esigenze. La differenza rispetto ad altri attori del settore non si giocherà sul prezzo, ma sulla capacità di offrire servizi evoluti, personalizzazione e gestione efficiente della complessità organizzativa. Il nostro punto di forza resta la qualità del servizio».
L’associazione sta lavorando allo sviluppo di un’offerta modulare e personalizzabile per le flotte che potrà comprendere:
-sola fornitura ricambi;
-ricambi e manodopera;
-servizi full service con gestione sinistri, perizie e auto sostitutiva.
Nel corso dell’incontro di Verona sono stati poi ricordati i risultati dell’indagine commissionata da AsConAuto a GiPA e condotta a gennaio 2026 su un campione di mille automobilisti italiani che si sono rivolti per la riparazione della propria vettura a un’officina indipendente. Lo studio ha evidenziato come quasi due clienti su tre non vengano coinvolti nella scelta dei ricambi utilizzati per la manutenzione e la riparazione. Anche quando la scelta viene proposta, le informazioni fornite risultano spesso incomplete o poco approfondite: meno del 10% del campione ha dichiarato di aver ricevuto spiegazioni dettagliate sui ricambi utilizzati.
«Gli automobilisti italiani continuano a essere poco informati e poco coinvolti nelle scelte sui ricambi, pur riponendo un elevato livello di fiducia nelle officine indipendenti alle quali si rivolgono, – ha commentato Scarabel – è necessario lavorare sulla comunicazione, sulla trasparenza e sulla cultura della manutenzione, coinvolgendo anche le case automobilistiche».
Nella città scaligera è stata presentata, quindi, la nuova campagna di comunicazione che ha lo scopo di sensibilizzare gli automobilisti sui valori legati all’utilizzo del Ricambio Originale.
I numeri confermano intanto il percorso di crescita dell’associazione. AsConAuto ha chiuso il 2025 con un giro di affari di 1,175 miliardi di euro e anche il 2026 si è aperto con il segno positivo: nei primi tre mesi dell’anno si è registrata una crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, sfiorando i 308 milioni di euro.
Meno interventi, più complessi
Ad approfondire lo scenario economico e le tendenze del mercato è stato Luca Montagner: «In Europa, dove circolano circa 350 milioni di veicoli tra auto e commerciali leggeri, il mercato del post vendita vale complessivamente 270 miliardi di euro. I servizi offerti dagli operatori pesano all’incirca per 233 miliardi di euro, suddivisi tra carrozzeria, 60 miliardi, e manutenzione e riparazione, 173 miliardi.
In Italia il comparto del post vendita automotive genera oggi circa 36 miliardi di euro e continua a crescere, sostenuto anche dall’invecchiamento del parco circolante, che ha ormai raggiunto un’età media vicina ai 13 anni».
Luca Montagner si è poi soffermato sullo scenario che va ad aprirsi alle officine e carrozzerie italiane. Il diesel continuerà progressivamente a perdere peso all’interno del parco mentre cresceranno ibride ed elettriche. Tuttavia, l’impatto di queste ultime sul mercato del post vendita inizierà a essere realmente significativo soltanto dopo il 2030, quando rappresenteranno tra il 3% e il 5% del circolante.
Altro fenomeno da non trascurare è la crescita dei marchi asiatici, in particolare cinesi. Le proiezioni indicano che entro il 2030 potrebbero raggiungere un15% di quota a livello europeo: Già oggi in Italia possono entrare in officina auto di circa 50 brand differenti.
«Parallelamente – ha osservato Montagner – il noleggio a lungo termine si sta affermando come protagonista strutturale del mercato automotive e sta cambiando le logiche del service automotive, premiando gli operatori capaci di garantire rapidità, qualità e continuità operativa. Il post vendita si sta progressivamente industrializzando: aumentano clienti professionali, processi standardizzati, KPI, controllo costi e velocità di esecuzione».
Stando alle stime di ICDP, International Car Distribution Programme, centro studi europeo di cui
AsConAuto è socia, nei prossimi anni ADAS ed elettrificazione porteranno a una riduzione della frequenza degli interventi ma a un aumento della complessità tecnica e del valore medio delle riparazioni. Il numero degli operatori tenderà a ridursi con un progressivo consolidamento del settore che premierà le realtà più strutturate, tecnologiche e capaci di investire in formazione, qualità e competenze.
Diventa particolarmente significativo anche il tema della valorizzazione della manodopera specializzata. Le tariffe orarie applicate in Italia sono ancora molto lontane da quelle europee. Secondo l’Osservatorio Manodopera AsConAuto, quelle dei marchi generalisti attualmente variano dai 51 euro del Sud e delle Isole ai 61 euro del Nord, mentre per i brand premium si sale a 68-79 euro l’ora. Già oggi, però, il 13,6% dei concessionari generalisti e il 17,5% di quelli premium applica tariffe maggiorate per la riparazione di veicoli elettrici e ibridi.
«Per le officine c’è ancora spazio per valorizzare competenze e professionalità – ha evidenziato il Senior Advisor – ma è fondamentale una formazione continua e specialistica».
Grande attenzione, infine, alla customer experience. I clienti sono sempre più interessati a servizi digitali, prenotazioni online, reminder automatici, auto sostitutive e formule di pick-up & delivery. E agli operatori chiedono maggiore trasparenza nella gestione delle riparazioni e nella scelta dei ricambi.
«Tutti questi fattori – ha concluso Luca Montagner – aumentano il valore del post vendita professionale e riducono lo spazio per operatori poco strutturati. Il futuro dell’aftersales sarà sempre più legato alla capacità di offrire professionalità, velocità, competenze tecniche e qualità del servizio. Per questo AsConAuto continuerà a rafforzare il proprio ruolo di partner strategico della filiera, aiutando dealer e riparatori ad affrontare un mercato in evoluzione».
AsConAuto tornerà protagonista a Veronafiere i prossimi 15 e 16 ottobre con Service Day, l’appuntamento nato da un’idea dall’associazione e organizzato da Quintegia dedicato al mondo del post vendita e a tutti i suoi professionisti.
Informazioni per i media:
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AsConAuto è l’Associazione dei Consorzi Concessionari Autoveicoli che da circa 25 anni promuove la distribuzione dei ricambi originali, contribuendo attivamente alla sicurezza del parco circolante. Oggi AsConAuto opera attraverso 27 Distretti, 12 Consorzi, 956 Concessionari auto con 2.205 sedi operative e serve 23.831 autoriparatori in 103 province italiane. Ogni giorno, oltre 750 collaboratori e più di 660 mezzi tra furgoni e automobili gestiscono e consegnano più di 22.000 colli, assicurando un servizio rapido, tracciabile ed efficiente. AsConAuto è membro della NADA (National Automobile Dealer Association) dal 2009 e, dal 2023, anche di ICDP (International Car Distribution Programme), il più importante network europeo di ricerca sulla distribuzione automobilistica.
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