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"AsConAuto l’Associazione che fa innovazione progetta a Brescia il futuro dei servizi post-vendita per il settore automotive."

AsConAuto 

l’Associazione che fa innovazione 

progetta a Brescia il futuro dei servizi post-vendita per il settore automotive. 

Focus su professionalità, qualità e formazione continua. 

 

Brescia, 17 novembre 2018. Guidare il cambiamento. Nella tre giorni del Service Day, a Brescia dal 16 al 18 novembre, il focus è sul post-vendita: un settore, schiacciato da una crisi  durata sei anni, che ha  modificato il rapporto degli italiani con l’auto. Come sottolinea in apertura Luca Montagner, senior advisor di Quintegia e associate director ICDP,la filiera del ricambio originaleincontra gli operatori del service: “Si apre oggi a Brescia un nuovo, originale luogo di riflessioni e contatti, utile al post-vendita”. 

Ricambi originali. 

L’analisi diFabrizio Guidi, presidente dell’Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto, parte dalla valutazione che questa manifestazione ha raccolto il bisogno di visibilità e confronto degli operatori del settore. “Il Service è già un protagonista nel mondo della concessionaria per la marginalità che ne deriva e per la fidelizzazione del cliente per le oltre 35.000 aziende attive nel settore”. E ricorda l’aspetto positivo del ritorno a un bilancio tornato sopra la soglia dei 30 miliardi di euro di fatturato, con un consuntivo che comprende voci in precedenza sconosciute e oggi in decisa espansione. Ora è il momento di puntare a un adeguamento dei servizi, che deve seguire i ritmi di un mercato dell’auto all’interno del quale si stanno facendo strada formule di condivisione, elettrificazione dei veicoli e servizi  post-vendita di assistenza a domicilio. La rivoluzione interessa vari ambienti del service, ma deve mantenere il ricambio originale: uno dei punti di forza della struttura associativa che è oggi composta da 1.800 magazzini in 82 province. Una struttura che quotidianamente rifornisce oltre 35.000 aziende di riparazione. Guidi sottolinea che ieri come domani, il ricambio originale rappresenta un collante tra chi costruisce il veicolo, la rete dei dealer, gli indipendenti e il mercato. Svolge un ruolo identificativo ed è un sinonimo di qualità alla base di un progetto di rete diffusa tra concessionari e autoriparatori che lavorano a favore di diritti fondamentali per il cliente. 

Sfide da affrontare. 

Una nuova consapevolezza: fino a ieri il ruolo dell’Europa era centrale e si poteva contare su regole di mercato comuni che portavano a una evoluzione progressiva e gestibile. Il mercato ormai è globale ed è influenzato dalle variazioni a due cifre dei mercati emergenti. Mentre il nostro continente si trova a fare i conti con la recessione, con la disaffezione all’acquisto che favorisce la condivisione e la diffusione delle flotte. Senza dimenticare che le vendite sono spesso influenzate da fake news che non hanno risparmiato il settore dell’automotive, partendo dall’ingiustificato attacco alle motorizzazioni diesel le cui negative conseguenze per il mercato non sono state neppure prese in considerazione. Va ricordato che le auto che circolano nella Unione europea producono meno dell’1,7 per cento delle emissioni antropiche di CO2. 

A tutto ciò si aggiunge la sempre maggiore propensione dei costruttori a puntare alla elettrificazione dei veicoli che, ricordano varie stime, potrebbe portare a uno stravolgimento della ripartizione del mercato. Nel 2028 si prevede, infatti, che il 70 per cento delle auto di nuova immatricolazione avrà un’alimentazione elettrica o ibrida e tutto ciò potrebbe influire sul modo di riparare i veicoli. Ma è anche vero che tra 10 anni il parco circolante italiano sarà comunque composto per l’80 per cento da veicoli con motori termici, che continueranno ad avere necessità,  come oggi, di ricambi per tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. 

Una nuova identità professionale. 

Con questo tipo di prospettive, la qualità della riparazione e l’utilizzo di ricambi originali diventano fondamentali per uscire da un vicolo cieco che ha portato a fatturare la mano d’opera italiana con tariffe inferiori del 30 per cento rispetto al resto dell’Europa. AsConAuto ha messo a punto un progetto di rinnovamento dei servizi, che punta anche sulla formazione continua e su nuove sinergie per portare a una identità professionale più strutturata e adeguata alla mutazione in atto. Come sottolinea Fabrizio Guidi: «Il nostro progetto voluto e costruito, a spese dei Concessionari Italiani, con professionalità, costanza e determinazione, ha già consentito di superare la crisi del settore. L’Associazione ora è pronta per affrontare un futuro più complicato. Non ci aspettiamo che il futuro sia meno complicato, ma come diceva qualcuno: siamo nati pronti. Nel futuro si vincerà solo e soltanto insieme». 

Indagine su 1.000 automobilisti italiani. 

L’indagine, condotta da Quintegia su un campione di 1.000 utenti, evidenzia come i cambiamenti siano profondi, quanto inaspettati solo fino al 2012, e impongano una vera e propria rivoluzione nel mondo dei servizi post-vendita. In primo piano, le trasformazioni del mercato dell’assistenza e riparazione auto sotto la spinta da un lato dell’evoluzione tecnologica, dall’elettrico alla connettività fino alla guida autonoma, dall’altro di un consumatore con esigenze nuove e sempre più legate al mondo digitale. 

E Leonardo Buzzavo, presidente di Quintegia e docente Ca’ Foscari, rileva come nella necessità di ricalibrare il service  per fare fronte al futuro sia necessario appunto valorizzare il service,  richiamando il valore di una affermazione basilare per il mondo della innovazione che risale al Cluetrain Manifesto: bisogna ingaggiare una conversazione, i mercati sono conversazioni. “Il riparatore – osserva Buzzavo - deve fare una diagnosi del cliente e porsi in una situazione di ascolto per migliorare il presente e preparare il futuro”.

 

AsConAuto aggrega Consorzi, organizzati su base territoriale, formati dalle Concessionarie nell’obiettivo di realizzare una gestione delle vendite di ricambi originali, efficace ed efficiente, per officine e carrozzerie indipendenti. I 934 Concessionari, soci dei 21 Consorzi  che compongono la rete associativa attiva in 80 Province, sviluppano il fatturato per gli autoriparatori, che ormai sono 20.319 sul territorio nazionale. La rete associativa interviene con una forza qualificata di 402 persone fra logistica e front-office a supporto del sistema. Ogni giorno lavorativo i 109 promoter, con i loro mezzi e i 312 logistici, sui furgoni della rete associativa, percorrono, in chilometri, ben oltre il giro completo dell’equatore. Garantendo affidabilità e puntualità da parte della rete AsConAuto nel presidio capillare  del servizio di ricambi originali sul territorio. AsConAuto è diventata, dal 2001, anno di fondazione, ad oggi, una realtà consolidata e diffusa in modo capillare sul territorio nel nostro Paese ed è riconosciuta come garanzia di affidabilità, competenza e professionalità. La formula è originale. Servizi diversificati, innovazione e ricerca di partnership garantiscono lo sviluppo efficace del progetto associativo e assicurano all’Associazione il primato europeo nel settore, tanto da renderla un modello da seguire.

 

Nata nel 2003, Quintegia è una società trevigiana esperta in ricerca, networking e formazione nel settore dell'automotive che osserva e gestisce processi di cambiamento e innovazione strategica. Sin dalla sua nascita, l’azienda organizza l’Automotive Dealer Day, un evento unico nel suo genere in Italia e pensato per mettere in rete l’intera filiera delle quattro ruote, dai dealer alle case, ai fornitori all’indotto generato.

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