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Comunicato stampa 03 - 2018 - "AsConAuto centro d’innovazione"

AsConAuto centro d’innovazione. 

 Oggi sono 916 concessionari che servono   19.516 officine: 

 l’Associazione li sta supportando con soluzioni mirate alle flotte aziendali. 

Roma, 02-2018. La sesta edizione del 6° Summit del post-vendita, della telematica e dei servizi innovativi “La Capitale Automobile service&3.0”, organizzato da Fleet&Mobility aRoma,  apre un nuovo confronto sul settore della telematica e del post-vendita  nel  comparto automotive  attraverso  i contributi offerti dai vertici delle case automobilistiche, dei concessionari,  delle aziende, degli operatori della telematica e del mondo dei servizi, dei noleggiatori e delle associazioni del settore automotive.  

Sono 52.000 i punti di riparazione autoin Italia. Il loro numero è diminuito del 5,4 per centonell’ultimo anno, ma è un trend che si va assottigliando rispetto ai grandi cali degli anni scorsi. 5,6 miliardi di euroè il lorofatturato annuo (fonte Centro Studi Fleet&Mobility). Il trend del mercato del post-vendita, la telematica in ambito automotive, la propensione all’acquisto online  da parte degli italiani, la connettività e gli impatti  nel mercato sono al centro dell’approfondimento  degli esperti e aprono scenari originali per lo sviluppo del business. I dati dimostrano che l’automotive è in  crescita: after-market e servizi ne sono protagonisti. 38,6 miliardi di euro è la spesa per le auto nuove, che sale oltre i livelli pre-crisi (fonte Centro Studi Fleet&Mobility). 

Lautomazione in atto per l’auto, unita alla capacità di restare connessa con l’ambiente,  comporta lo sviluppo di nuove offerte di servizi per l’automobilista. Il peso della parte metalmeccanica dovrebbe cedere il passo non soltanto a produzioni di hardware sofisticato (come già avviene) ma anche alla componente di servizi, che l’automobilista acquisterà e consumerà per i propri bisogni di mobilità o durante la propria mobilità. Ritenere che una impresa metalmeccanica possa  fornire servizi  adeguati  alla crescente richiesta con immediatezza potrebbe rivelarsi una illusione. Infatti, secondo lo scenario delineato  a cura  del Centro Studi Fleet&Mobility,  su dati di previsione al2030 di fonte McKinsey, nel mercato globale è in atto una crescita significativa dell’after-market dall’attuale quota  di 2.750 miliardi di dollari  a una soglia di 4.000. La sfida per  i costruttori prevede una necessità  di trasformazione rapida da manufacturing a service companies,  con quali altri operatori  dovranno dividere la scena? Il dibattito in tal senso è aperto e le previsioni danno concretezza alla ipotesi che il settore automotive possa subire una trasformazione significativa. 

AsConAuto, tra i protagonisti   del confronto  e del dibattito romano, ha  potuto dare conferma che  volontà di innovare  e la realizzazione di molteplici iniziative  e servizi  originali, in grado di intercettare fenomeni emergenti nel mercato, possono portare a risultati di rilievo anche in presenza di condizioni difficili e nonostante la forte crisi del settore automotive tra il 2009 e il 2015, che ha provocato la chiusura del 40% della rete dei concessionari (stima AsConAuto). 

L’Associazione raggruppa Consorzi, organizzati su base territoriale, formati dalle Concessionarie nell’obiettivo di realizzare una gestione delle vendite di ricambi originali, efficace ed efficiente, per officine e carrozzerie indipendenti. Una diffusione  capillare  sull’intero   territorio italiano facilita l’uso dei ricambi originali attraverso un sistema commerciale e distributivo ottimizzato, che snellisce la filiera distributiva e assicura il recuperodi margini di redditività nel modello a rete ottimizzato per i 19.516autoriparatori oggi serviti dalla rete. 

L’Associazione è stata creata nel 1996 e, in un arco temporale ridotto,  AsConAuto ha saputo proporsi  e affermarsi comesnodo centraledei rapporti imprenditoriali tra chi vende automobili e chi  si prende cura della vettura nella fase post-vendita, come officine, elettrauto e carrozzieri. Ilprogetto è originale e  le soluzioni ideate dall’Associazione  hanno permesso una crescita costanteagli aderenti alla rete associativa. 

 

Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto, osserva: “La moria delle concessionarie non è frutto solo degli anni di  crisi economica, ma anche della riorganizzazione della rete territoriale e delle scelte strategiche delle case distributive. I grandi gruppi sono stati capaci di interpretare prima e meglio i cambiamenti del mercato e soprattutto le nuove frontiere di business, fornendo risposte adeguate alla domanda. Alcune realtà medio piccole hanno invece faticato e stentato nel confronto. Nell’ambito del Service Ufficiale, dobbiamo fare i conti con gli effetti dell’anomalia italiana. Il nostro Paese conta il triplo dei punti di riparazione rispetto agli altri Paesi europei e si confronta con una normativa fin troppo complessa e disomogenea: pensiamo, per esempio, all’obbligo in officina delle figure di meccatronici fissato definitivamente, dopo molti rinvii, al 2018e, quando sarebbe bastato concedere pochi mesi di proroga si è pensato di farla durare cinque anni. Così si rischia di compromettere la qualità offerta oltre all’economia del settore. Negli ultimi 7-8 anni contraddistinti dalla crisi, sono crollati gli interventi di riparazione e i tagliandi nelle concessionarie. Ma con l’’Europa sentiamo anche un gap nei costi di manodopera oraria. Se la manodopera delle reti ufficiali in Italia costa circa 50 euro l’ora, per la concorrenza con gli indipendenti, negli altri Paesi europei questa cifra sale a circa 70/90 euro. AsConAuto rappresenta oggi 916 concessionari che servono 19.516 officine: l’Associazione sta supportando entrambi anche con soluzioni mirate alla vendita di ricambi alle flotte aziendali. Ma pensiamo che per far crescere la qualità della riparazione vada anche rilanciato il progetto di creare il network Sistema. Si dovrà puntare sulla qualità con azioni specifiche, ma anche spingendo le Case con misure ad hoc sui ricambi rigenerati. Le auto sono sempre più connesse e c’è ormai una sorta di standardizzazione nei contatti con il cliente. Va recuperato il ruolo centrale dell’uomo nella gestione dei rapporti. Oggi le riparazioni rapide (hot repair) sono un servizio utile soprattutto nelle grandi città e che trova difficoltà nelle realtà urbane più piccole. Il mercato chiederà sempre più “auto senza pensieri”, anche nella gestione oltre che nell’utilizzo.L’uso dell’auto e la sua manutenzione richiederanno nuove attenzioni”. EGuidipuò sottolineare con soddisfazione i nuovi ottimi risultati economici ottenuti lo scorso anno dal sistema associativo: “Stiamo facendo fronte in modo efficace ai notevoli cambiamenti che sono in atto nel nostro mercato.  Abbiamo realizzato traguardi significativi e di vera concretezza. Lo scorso anno si è chiuso con nuovo confortante traguardo di quasi 578 milioni di euro netti di volume d’affari contabilizzato nell’anno. Il sistema AsConAuto ha confermato la propria crescita su base nazionale e potenzia lo standard di segno più a 2 cifre: +13,9per cento, rispetto all’anno precedente. Tutti i Consorzi della rete associativa presentano risultati economici positivi.Servizi diversificati, innovazione e ricerca di partnership permettono di garantire uno sviluppo efficace al progetto associativo e assicurano all’Associazione il primato europeo nel settore, rendendolo un modello da seguire”. 

 

AsConAuto-Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto 

21 Consorzi, 916 Concessionari Auto con 1.573 sedi operative, 86 marchi rappresentati, 19.516  autoriparatori dislocati in 75 Province e 16 Regioni.  

Ogni giorno lavorativo la squadra composta da 92 promotor e da 298 furgoni addetti alla logistica della rete associativa percorrono in chilometri oltre il giro completo dell’equatore (45.000 km), per garantire affidabilità e puntualità da parte della rete AsConAuto nel presidio capillare del servizio di ricambi originali sul territorio. La rete associativa interviene con una forza qualificata di 378 dipendenti fra logistica e front-office, 102 promoter a sostegno del sistema AsConAuto, ormai realtà consolidata e diffusa capillarmente sul territorio: garanzia di affidabilità, competenza e professionalità.  

 

 

 

 

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